Martedì 15 agosto si celebra la Solennità liturgica dell’Assunta, festa patronale del nostro Santuario.

Fa un certo effetto leggere quanto scrive il Maggi a proposito della Festa dell’Assunta in Santuario, cronaca di un passato ormai remoto:

“A mezzogiorno della vigilia le campane del Duomo suonavano a distesa a richiamare l’inizio del giorno benedetto e il popolo accorreva attorno al suo Arcivescovo che preceduto dal gonfalone del Comune e seguito da tutte le autorita cittadine, dal Clero, dalle diverse associazioni con le insegne giù lungo l’allora corso san Celso peregrinava al Santuario a dare inizio al gran perdono”. (F. Maggi, S. Celso e la sua Madonna. Venti secoli di tradizioni milanesi, Milano, 1951 p. 133)

Il giorno della ‘Assunta era detto anche il “gorno del gran Perdono” perchè il Papa “Paolo  IV, che certo nella sua Milano si sarà confuso piu volte con queste folle, fece della festa dell’Assunta in Santuario il giorno del gran Perdono concedendo, appena eletto al Pontificate, con Bolla del 6 luglio 1552 l’ immenso dono della Indulgenza Plenaria perpetua a forma di Giubileo” (id. p.133).

Anche se oggi le cose sono molto cambiate e non ci sono più fiumane di gente che accorre in Santuario per il Gran Perdono, con semplicità di cuore e con autentica devozione noi vogliamo affidarci a Colei che ci precede e ci attende, accompagnando il nostro cammino su questa terra con amore materno. Lei, Maria, la Madre di Cristo e Madre nostra.

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