Gli affreschi della cupola

GLI AFFRESCHI DELLA CUPOLA

N e è autore Andrea Appiani (1756-1817) che vi dedicò gli anni dal 1792 al 1795. Nei due grandi archi laterali vediamo quattro dottori della Chiesa: S. Ambrogio e S. Gregorio Magno a sinistra, a destra S. Agostino e S. Gerolamo.
Nei pennacchi della cupola hanno trovato posto i quattro Evangelisti: Giovanni col suo simbolo, l’aquila, sopra l’altare della Madonna e ancora a sinistra S. Marco, col Vangelo poggiato sulla testa del leone; a destra S. Matteo mentre ascolta l’angelo che lo ispira e S. Luca col libro sulle ginocchia. E poi tutta una meravigliosa raccolta di bellissimi angeli, sempre diversi come volto e posizione; servono a riempire il campo pittorico, ma sono sempre un commento quasi vivo
al personaggio centrale.
Con l’Appiani si avvia a conclusione il lungo lavoro artistico del tempio, iniziato nel 1493 e continuato lungo i secoli fino a rendere questo Santuario uno dei monumenti più splendidi di Milano.
Nel tamburo, distribuiti in dodici nicchie, la corona dei 12 Apostoli, modellati in terracotta da Agostino
de’ Fundatis, un artista che tra la fine del ’400 e i primi anni del ’500 si era specializzato in terrecotte.
E da ultimo uno sguardo generale alla cupola, del Dolcebono. Non è grandissima, ma di proporzioni molto eleganti. Il tamburo è di dodici lati e su questi si inseriscono i dodici spicchi che terminano nella lanterna finale del colmo. E da ultimo uno sguardo generale alla cupola, del Dolcebono. Non è grandissima, ma di proporzioni molto eleganti. Il tamburo è di dodici lati e su questi si inseriscono i dodici spicchi che terminano nella lanterna finale del colmo.

“Segue l’altare della Madonna”

Andrea Appiani: S. Giovanni
Andrea Appiani: S. Giovanni
Pennacchio della cupola sopra l’altare della Madonna.
Pennacchio della cupola sopra l’altare della Madonna.